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Psycho

@yume-01

A volte credo che il mondo faccia schifo. A volte vorrei sparire, andare via, lontano da tutto e da tutti purtroppo però non posso farlo almeno non fisicamente, ma col pensiero viaggio, eccome se viaggio. Nei luoghi in cui vivo non ci sono già già da diversi mesi. Viviamo per cosa? Risposta non ancora prevenuta. Ogni giorno quando per decisioni di altri ci alziamo perché lo facciamo? Perché è nostro dovere o perché sentiamo la necessità di provare a cambiare le cose? Io non voglio vivere a random! Io voglio sapere per cosa vivere! Mi alzo perché devo farlo, perché mamma è piena di preoccupazioni e per una volta non vorrei creargliene di nuove finita la colazione però inizia il mio viaggio mentale e nessuno ormai da tempo è in grando di riportarmi alla realtà. Con la testa sono al mare che cammino sulla spiaggia scalza mentre ammiro l'orizzonte sfuggente e per quanto provi a raggiungerlo mai si avvicina. In quel frangente sto bene, senza fretta, senza la paura di arrivare in ritardo, sono felice. La cosa bella della felicità è che non si deve fissare un appuntamento per incontrarla, potrebbe essere mai come domani. Vivere per incontrare la felicità. Questa è una motivazione già più seria per dare un senso alla vita, ed è con questa energia che ho deciso di ritornare alla realtà e lasciare le bianche spiagge nei miei pensieri, infondo l'orizzonte è visibile anche dell'infinita distesa di campagna a due passi da casa mia. Quello era il mio posto felice nel mondo, ne ero certa più che mai, eppure mi sbagliavo, non mi basta più trovarmi li per essere felice. Alla fine neanche le certezze sono in realtà sicurezze, è la prospettiva con cui guardi le cose a dare loro un valore. Troppi pensieri, troppe cose da fare per notare la magia che c'è rinchiusa in essa. (mf)
“Penso che il mio più grave errore è sempre aver fatto le cose per gli altri, per essere apprezzata, per piacere. Non so se ho mai fatto qualcosa solo per me, soltanto per mia soddisfazione, per essere contenta. Purtroppo faccio le cose sempre pensando alle conseguenze, a come questo possa influire sull'idea che gli altri hanno di me ed è terribilmente triste. A volte sento che potrei anche eliminarmi totalmente, per piacere agli altri. Direi che in realtà mi è già capitato, o quasi, eppure non riesco a smettere, pur sapendo sia totalmente sbagliato. Vorrei tanto fare le cose per me, piacermi, apprezzarmi, darmi forza così. Ed invece, aspetto gli altri, che indifferenti, vanno avanti per seguire la propria strada.”

— 10/04/20

Il mio problema è che se mi fai qualcosa poi me la segno e non riesco più a vederti come prima. Tutto ad un tratto sei sparito dai miei occhi; sparito completamente.

Arianna M.

mi sono rotto il cazzo di riprovarci e riprovarci e riprovarci, mi so rotto il cazzo delle persone tanto siete tutti merde uguali

Voglio qualcuno che mi porti ad Amsterdam.

Voglio che mi segua tra i quadri del museo di Van Gogh, che mi fotografi mentre vago meravigliata nel Rijksmuseum, che mi tenga la mano mentre viaggiamo per i canali su un battello, che mi faccia compagnia mentre aspettiamo di entrare nella casa di Anna Frank.

Voglio qualcuno con cui passeggiare per Vondelpark, con cui andare in bici per i quartieri più affascinanti di questa mia amata città.

Voglio qualcuno che mi compri i tulipani di Bloemenmarkt, che mi faccia da cavaliere mentre in Piazza Dam sogno di vivere come una principessa nel Palazzo Reale.

Voglio qualcuno che mi lasci libera di camminare tra i libri dell'Openbare Bibliotheek, qualcuno con cui entrare in un coffee shop.

Qualcuno con cui viverla questa città, fingere di farne parte.

Qualcuno con cui amarla questa città, sentirla viva per farci sentire vivi.

Jazmin Lóng