Charles Bukowski
Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizia che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. Ti senti anche offeso, ridicolo, sicché a volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono. (Oriana Fallaci)
Quando dici ‘lascia stare’,
quando dici ‘lasciami perdere’
'lasciami andare’,
quando dici a me che non posso capire,
quando con i pugni chiusi dici 'non mi puoi aiutare’,
quando dentro agli occhi hai gli avanzi di tutti i dolori che ti hanno distrutto i sogni,
quando vuoi chiuderti solamente in stanza e non pensare al mondo,
e dormire tutto il giorno.
Quando di parlare non hai voglia per niente,
quando cerchi una scusa per non uscire,
quando credi sul serio che nessuno al mondo ti possa capire;
io non mi arrendo.
Capisci che intendo?
Resto,
combatto,
ti ascolto
se gridi,
se sbraiti,
se ti odi,
se ti devasti,
se credi che sia tutto perso,
io resto.
Ti stringo nelle mani
le mani,
sorrido forte fino a che non trovo tra le macerie il tuo sorriso che si è nascosto bene,
fino a che non lo riprendo
e te lo porto intatto.
Quando ti dicevo
che tra me e gli altri c'è una bella differenza,
io intendevo proprio questo,
che quando dici 'lascia perdere’,
quando mi dici 'vattene’,
che non capisco niente,
io invece ti capisco,
o perlomeno mi sforzo.
Io mi siedo
di fronte a te, in silenzio,
e aspetto
che ti venga voglia di parlare,
o di sbuffare,
o di sorridere ma solo per sbaglio.
Io aspetto,
resto,
non scappo.
E puoi incazzarti,
e puoi odiarmi e puoi odiarti.
Ma quando mi dici di andarmene via,
di lasciar perdere il casino che sei,
di fuggire più lontano che posso
prima di perderci il cuore,
io non ci rifletto nemmeno per un attimo;
mi metto accanto a te,
se non ti muovi ti abbraccio,
ti aspetto,
ci sono,
puoi provare a cacciarmi,
a spaventarmi,
ma tanto non ci casco.
Non sono come gli altri,
io resto.
Me ne andai. Niente uscite di affetto, niente lacrime. Chiusi solo la porta. Chiusi il mio cuore, lo strinsi più che potei e mi dissi che niente, niente doveva più toccarmi in profondità da quel giorno in poi.
“Lui continuava a non capire, non riusciva a capire che lei in quei mesi si era aggrappata solamente a lui e che andandosene l'aveva fatta cascare e cascando si era ferita così tanto da non riuscire più ad alzarsi.”
“L'abitudine è la più brutta delle malattie. Ti fa accettare di tutto. Anche di non essere felice.”
— Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
“È solo che quando una persona ti delude, a te non resta che fartelo passare. Devi solo continuare a sorridere a testa alta, nessuno deve vedere la tua debolezza, nessuno deve vedere che quella persona ti ha distrutta. E alla fine fingi che non T'importa, ma solo Dio sa quanto avresti voluto che fosse andata diversamente, perché tu ci contavi. Tu, ci credevi.”
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“Voglio andare al mare di sera e addormentarmi abbracciata a te sotto un cielo stellato. Oh ma voglio andare anche in montagna a fare tante passeggiate mano nella mano. Poi voglio andare a Parigi e baciarti sotto la Torre Eiffel. Ma anche a Londra a vedere il Bing Bang. Sennò portami in Alaska e abbracciami quando avrò freddo. Ma anche a Tokio e saliamo sul grattacielo più alto per vedere tutta la città. Mi piacerebbe svegliarmi pure al Gran Canyon avvolta in un sacco a pelo attaccata a te. Portami a vedere tutte le meraviglie del mondo ma nulla sarà bello quanto te.”
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Chissà in quante foto di turisti capitiamo perché al momento del click passavamo di lì, non lo sapremo mai.
“Io lo amo più di me stessa; e lo so da questo: tutte le sere io prego di potergli sopravvivere, perché preferirei essere infelice io, piuttosto che saperlo infelice. È la prova che l'amo più di me stessa.”
— Emily Brönte
“Lui dice che salirai le scale, aprirai la mia porta e senza dirmi nulla mi prenderai tra le braccia e mi bacerai. Lo so che sembra sciocco. Ma mi piacerebbe succedesse davvero. E’ un bel modo di perdersi, perdersi uno nelle braccia dell'altra. Niente potrà rubarmi il ricordo di quando, con tutta me stessa, ero la Tua Ann”
My boyfriend calls me fat :(
Call him single
”E ti dico ancora: qualunque cosa avvenga di te e di me, comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che, nel momento in cui tu mi chiami seriamente e senta di aver bisogno di me, mi trovi sordo al tuo appello. Mai.”
— H. Hesse
“Perché alla fine riderò nel vedervi tornare quando capirete cosa avete perso.”
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