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¡Viva la vida y muera la muerte!

@youmademeloveyou-alex

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“Resta il lutto della tua voce umiliata nel buio delle spalle che lamenta la mia assenza.”

Salvatore Quasimodo, Una sera, la neve, ultimi versi, da “Ed è subito sera”, 1942

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“Ma se mi abbracci, se mi abbracci forte, lo capirai, lo capirò.”

— Nazim Hikmet

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“Sperava sempre, uscendo dall'atelier, di trovare qualche novità sotto il portone, e che non ci fosse mai nessuno ad aspettarla le dava il senso di aver perduto la giornata, di essere già a domani, a doman l'altro, e di aspettare aspettare qualcosa che non veniva mai.”

— Cesare Pavese, La bella estate

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The moment I saw you, I knew it’d be the closest I’d get to being… close. I didn’t know what to do with that feeling. Happiness.

Skins uk (2007-2013)

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[…] Tu sei il mio tu più esteso deposto sul fondo mio. Tu. Non c’è un’altra forma del mondo che si appoggi al mio cuore con quel tocco, quell’orma. Tu. Tu sei del mondo la piú cara forma, figura, tu sei il mio essere a casa sei casa, letto dove questo mio corpo inquieto riposa. E senza di te io sono lontana non so dire da cosa ma lontana, scomoda un poco perduta, come malata, un po’ sporco il mondo lontano da te, più nemico, che punge, che graffia, sta fuori misura. […]

[Mariangela Gualtieri, ‘Alcesti’ (da: ‘Bestia di gioia’, Giulio Einaudi editore)]

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Come ti amo? Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità, di altura e di estensione che l'anima mia può raggiungere, quando al di là del corporeo tocco i confini dell'Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane, alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell'amore che credevo aver smarrito coi miei santi perduti, ti amo col respiro, i sorrisi, le lacrime dell'intera mia vita!
E, se Dio vuole, ancor meglio t'amerò dopo la morte.
[E. B. Browning]
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ermione13

“- La invidio.

- Non c'è niente da invidiarmi. In questo momento ho l'impressione che non dovrei più partire.

- Perché? Ha scoperto all'ultimo momento che qui le piace?

- Mi è piaciuta lei. Mi è piaciuta terribilmente. Lei è infinitamente bella.”

Il valzer degli addii, Milan Kundera

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“Vieni inseguimi tra i cunicoli della mia mente tastando al buio gli spigoli acuti delle mie paure. Trovami nell'angolo più nero osservami. Raccoglimi dolcemente scrollando la polvere dai miei vestiti. Io ti seguirò. Ovunque”

— Saffo

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Succede che una mattina ti svegli e vedi che fuori non piove più e allora ti chiedi – beh? Che è successo?

Ecco, quella mattina successe a me che da tanto tempo non amavo, ma non per chissà quale motivo, non amavo e manco io sapevo il motivo preciso, ma forse sì che lo sapevo: che senso poteva avere per me l’amare se non amare che te?

Quella mattina io avevo una gran voglia di dirti – ti amo -, almeno credo.

Quanto mi manchi amore mio. Certo, io lo sapevo già dentro di me di questa cosa che mi manchi ma l’ho capita bene solo quando fuori ha smesso di piovere e a me mi giocava il cuore.

È che prima avevo la scusa per non vedere il sole, pioveva, mica era colpa mia, ma le nuvole ora sono andate via portandosi dietro tutte le scuse. Ok, tu non ci sei, ok, ma va bene, va bene anche se va male, va bene perché io ti amo lo stesso.

C’è come un diario che ho chiuso nel petto, sento che devo tirarlo fuori e devo farlo senza schemi se non gli schemi che mi porto nel cuore.

Ah! Mannaggia mannaggia, mannaggia al cuore che non sa far calcoli ma che pure spesso sbaglia i conti.

Ma io non ero riuscito a dirti quel ti amo.

Era una primavera quando andasti via, lo ricordi? Io cercavo di farmi forza, la vita andava avanti sentivo dirmi da tutti.

Quando te ne sei andata io mi sono un po’ rincoglionito.

Mi persi, diciamoci la verità, perdendoti io mi persi. E tu? Ah! No scusa, non volevo chiederti se anche tu ci sei rimasta male, era un e tu come stai? Roba del genere insomma, un e tu cosa fai ora? Che stai facendo adesso, adesso è in questo momento, che stai facendo in questo momento? Non mi interessa cosa stai facendo nella vita, io non ci sono più nella tua vita, cosa vuoi che mi importi?

Sicuramente starai facendo tante cose belle, bellissime, ma a me importa adesso, adesso adesso mi importa, adesso in questo momento. Io adesso ti sto pensando facendomi del male. Io vorrei non pensarti ed averti invece qui, qui vicino a me.

Ma non ci sei. Non voglio pensarti ma non lasciarmi solo, non andare via anche dai miei sogni.

Tu dolce ferita mi tagli il cuore, ma io sorrido sai? Non mi fa male questo maledetto male. Sorrido perché dentro ci sei te e ti vedo, almeno posso vederti. Ti vedo pure che dai un bacio a quello lì e questo un pò a dirti il vero mi fa incazzare.

Ma tu non lasciarmi lo stesso, tienimi con te pure se sono incazzato.

Tienimi con te. Non mi fa male la ferita al cuore, no, non mi fa male, sei tu che non ci sei, non andare via oltre.

A volte mi sento tanto forte da poterti dire che non esisti senza di me.

Ma non è vero sai? È che ci provo ad andare avanti, bisogna comunque provarci o almeno provo a convincermi che bisogna provarci.

Fossi riuscito a dirti ti amo oggi me ne fotterei della pioggia che smette o che non smette, facesse cosa cavolo vuole la pioggia, fossi riuscito a dirti ti amo io ora non sarei qui a pensare a dimenticarti senza cancellarti.

Sei incancellabile tu.Sei come quelle macchie di inchiostro sul taschino della camicia, solo che sulla camicia ci puoi mettere una giacca, un maglioncino, ma su di te cosa ci posso mettere?

Charles Bukowski
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“I am tired, I have colossal need of you.”

Albert Camus, from a letter to María Casares written c. June 1944

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“Resterò seduto ad aspettare, non mi importa delle ore, non mi importa di sembrare un deficiente. Io, fondamentalmente, non ho forse mai aspettato niente. Fuggo dal bisogno di scappare, resto qui e ci voglio stare. Non mi importa del dolore, questa volta, se per caso fosse amore me lo voglio meritare.”

— Daniele Silvestri

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“Senti, forse ti cerco da anni, ti cerco disperatamente, a casaccio, e continuo a brancolare.”

David Grossman, Che tu sia per me il coltello, 1998