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Scissione "amichevole" o fuga dal PD? Con la rassegna stampa del 25 ottobre |
Uscire dal PD, va bene, ma per andare dove? E' una domanda che si pongono in tanti nel partito di Renzi, non solo ex militanti diessini ma anche molti "ulivisti" che non si riconoscono più in una politica e in un costume democratico che ha ormai ben poco del centrosinistra. Cittadini per l'Ulivo che 7-8 anni fa avevano preso con grandi speranze la tessera, impegnandosi spesso per la prima volta in un partito, e che oggi subiscono l'alleanza centrista con Alfano e Verdini come una dura sconfitta. Leggo sulla Repubblica che l'on.Franco Monaco, ex presidente di azione cattolica, intervistato dopo aver preso parte alla cosiddetta "cena dei ribelli", sarebbe il primo a parlare di "scissione amichevole". Se ci si divide, osserva, non solo sulle riforme costituzionali e legge elettorale ma anche sull'azione di governo, sul lavoro,sulla scuola, sulla RAI, sulla concorrenza, come se ne esce? "Sedendosi a un tavolo, prendendo atto delle differenze non componibili e separandosi da buoni amici,