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Rouhani in Italia. In Iran 40 i giornalisti dietro le sbarre |
2500 impiccagioni negli ultimi anni per reati di droga, perfino per il piccolo spaccio, sono davvero un'enormità. C'è davvero da chiedersi perché il traffico di stupefacenti continui nonostante questa ferocia repressiva. Comunque sono dati che dovrebbero far riflettere chiunque si ostina a credere nell'utilità della repressione per contrastarlo. Mentre cresce per fortuna il numero di quanti ripongono maggiore fiducia in una liberalizzazione regolata. Mi chiedo allora perché e in quale misura il governo iraniano potrebbe convincersi al rispetto dei diritti umani se il governo italiano, come già altri governi, cessasse semplicemente di contribuire al finanziamento dei programmi dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC). Non potrebbe essere più efficace un impegno non solo dei governi ma anche degli investitori, pubblici e privati, ad una cooperazione più generosa, anche nella lotta alla droga, in cambio di un po' più di rispetto