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Renzi "a patti" col (suo) partito.Ma quando? |
Congresso anticipato a quando? Sembra che l'osservatorio tg trascuri questo piccolo particolare, tutt'altro che irrilevante. Perché se la data annunciata è quella del novembre 2016, la "promessa" di Renzi sarebbe solo un altro tentativo gratuito di tenersi buona la sinistra del partito, e magari di una parte dell'elettorato, fino a quando l'esito del referendum/plebiscito di ottobre, qualunque sia il risultato, avrà provveduto a definire i rapporti di forza. Se il voto risulterà favorevole al segretario premier nonostante la scarsa collaborazione dei suoi avversari interni, guai ai vinti. Che cosa impedirà a Matteo Brenno di gettare la spada sul piatto della bilancia? Se Renzi si fosse concretamente impegnato a modificare significativamente la legge elettorale prima del referendum, allora sì che potrebbe avere "un partito meno litigioso". Voglio sperare che non l'avrà con una mossa puramente tattica. A meno che Bersani, Gotor e gli altri della minoranza non si illudano di riuscire a