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Rai: governo calendarizzi su fonte nomina e anticipi rinnovo convenzione |
Lo sciopero proclamato dai giornalisti RAI contro l'annunciato decreto del governo ( incostituzionale anche per l'ex presidente della Corte Alessandro Pace), che taglierebbe i proventi del canone annuo di 150 milioni, con la ventilata svendita di RAI way e il probabile ridimensionamento delle sedi regionali, ha dato il via ad un vivace dibattito politico e sindacale che invito i lettori interessati a seguire sul sito www.articolo21.org. Personalmente, sono rimasto abbastanza sconcertato dal sarcastico elzeviro di Merlo sulla Repubblica di oggi, dove per evidente ignoranza del contesto non si riesce neppure a distinguere le più che ventennali posizioni di articolo 21 e del sindacato giornalisti, da tempi non sospetti tutt'altro che benevoli verso la politica aziendale, con l'ipocrita adesione del forza-italiota Gasparri allo sciopero. Che vi siano sprechi fra le spese RAI, a cominciare da quelle per gli appalti esterni e per il numero spropositato di dirigenti, è pacifico anche per