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PD. Per un'alternativa radicale al renzismo |
Roma, 8 dicembre 2016 - Matteo Renzi ci riesce, anche dopo la sconfitta, a suscitare l'applauso e l'entusiasmo dei suoi. Con un sorriso forzato dichiara: "Dopo il 4 dicembre c'è un incredibile boom di richieste di iscrizione al Pd". Sarà vero? Dovremmo chiederci allora quanti stanno (ri)entrando dalla sinistra nella speranza di un riequilibrio di potere all'interno del partito e quanti invece da destra contando (più realisticamente) sul rafforzamento dell' "entente cordiale" con l'amico Verdini. Che il renzismo abbia prodotto un certo mutamento genetico alla base del Pd, già con le primarie "aperte" del 2013 e poi sempre più negli anni successivi, mi pare fuori dubbio, non foss'altro che per le diserzioni che ci sono state, tutte in unica direzione. Un mutamento reversibile o irreversibile? Ecco la domanda di fondo a cui la sinistra è costretta a dare una risposta. Premessa a mio parere necessaria per chiarire anche il percorso da compiere nel passaggio da questa alla prossima