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PD. Le varianti del compromesso |
Roma, 9 marzo 2017 - Previsioni funeste, per il Pd, quelle di Piero Ignazi sulla Repubblica di ieri. "Le primarie, in queste condizioni, rischiano di essere letteralmente esplosive...il cosiddetto congresso si risolverà in una polveriera. E a raccoglierne i resti provvederà il centro destra". Chissà se il ragionamento che ha portato l'illustre politologo a queste conclusioni servirà a dare finalmente la sveglia ai democratici e ai progressisti, oltre che ai 5stelle. "Quei giochi a destra", ha intitolato l'editoriale e il ragionamento è il seguente: tra Berlusconi, Salvini e la Meloni è in corso un gioco delle parti. "Se Forza Italia aderisce ad un governo con il Pd il gioco di squadra prevede che Lega e Fratelli d'Italia facciano opposizione ma senza rompere i ponti con il cavaliere, riservandosi di recuperarlo nel momento in cui l'offerta complessiva del Centrodestra appaia vincente. Lo stesso nell'ipotesi di un accordo con il M5S da parte dei soliti Salvini e Meloni, con Berlusconi