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Parole vane. I Tg di giovedì 28 gennaio |
Di fronte alle tragedie dei bambini affogati "parole vane" sono purtroppo, oltre al balbettio falsamente umanitario delle nostre democrazie, quelle di quanti come noi denunciano invano, nel dibattito europeo, l'incapacità di affrontare e risolvere con un minimo di umanità il problema sociale e politico numero uno del momento storico attuale. A riprova che la civiltà non si misura con il P.I.L. e neppure col livello di istruzione (nandocan). ***di Lorenzo Coletta – Le tragedie in mare e le espulsioni annunciate dal governi svedese, olandese e finlandese, si impongono su tutte le testate. La cosiddetta "linea dura" della Svezia, che si prepara nei prossimi anni a espellere tra i 60 e gli 80 mila profughi per i quali non è stato riconosciuto il diritto d'asilo, crea disorientamento. Sono Tg3 e Tg4 a proporre, da diverse angolazioni, le interpretazioni più divergenti. Per il Tg di Rete 4 l'esempio svedese è un "atto di forza" apprezzabile (ed avallato dall'Europa stessa) da cui l'Italia