nandocan.it
Papa Francesco alla CISL: un nuovo patto sociale per il lavoro |
Roma, 28 giugno 2017 - Chissà quanto resisterà ancora la sinistra italiana, o quel che ne resta, agli schiaffi del Papa. Facile per lui anteporre la ragionevolezza, non solo la morale, alle logiche di mercato e alle convinzioni, dure a morire anche in questi tempi di crisi, dei seguaci del TINA (There Is No Alternative). Oggi è stata la volta di un sindacato, la CISL, che tradizionalmente si è riferita a valori e ideali cristiani. Ricevendo stamani in udienza, prima dell'udienza generale, i delegati al 18° congresso nazionale sul tema "Per la persona, per il lavoro", ha fatto loro un discorso semplice e chiaro, senza quel girare attorno ai problemi che è tipico dei politici ma anche dei monsignori. "È una società stolta e miope - ha detto - quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti. Il 40 per cento di questi ultimi è senza lavoro e "quando i giovani sono fuori dal