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Osservatorio tg. Figli della crisi |
I Tg di mercoledì 28 maggio – Il rapporto 2014 dell'Istat da cui emerge un Paese fuori dalla recessione, ma tutt'altro che in ripresa, è titolo per tutte le testate che, una volta tanto, più che commentare, esasperare o minimizzare, fanno il loro lavoro in forma corretta riprendendo dati che in molti casi sono agghiaccianti. In apertura per Tg5 e Studio Aperto, ma alto per tutti gli altri, lo schiaffo dell'Istat fa rumore, con il suo corredo di cifre che ci parlano della povertà che avanza, del lavoro che non c'è per più di 6 milioni di italiani, delle diseguaglianze che aumentano, dei 100.000 giovani che in 5 anni hanno lasciato il Paese. Ma forse il dato più lancinante è la riduzione delle nascite, poco più di 500.000 lo scorso anno. I Tg non hanno spazio per illustrare l'analisi che l'Istat fa dell'ultimo quinquennio che ha visto lo Stato farsi più solido e i cittadini divenire più nudi. Questo è il collegamento obbligato tra le pagine dedicate ai "numeri" e quelle occupate dalla