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Napoli, la Fnsi incontra i giornalisti minacciati |
Ho scritto spesso, anche su questo blog, di quanto sia importante la presenza e l'appoggio del sindacato e dell'ordine a fianco dei cronisti che operano nelle zone di mafia. Oggi che più della metà di loro sono free lance che non fanno parte di una redazione, il rischio che la solitudine li esponga alla violenza e al ricatto è anche maggiore. Di qui la necessità di quella "scorta mediatica" a cui ha fatto riferimento il nuovo Presidente della FNSI Giulietti a questo incontro napoletano. Con la costante solidarietà, non soltanto ad aggressione avvenuta, della redazione e del direttore ma anche, aggiungo io, dei lettori e telespettatori, se davvero fossero consapevoli che il loro diritto ad essere completamente e correttamente informati è inevitabilmente condizionato dalla sicurezza e dalla libertà dal ricatto del loro informatore. (nandocan). ***da fonte ANSA, 4 febbraio 2016 - "Portiamo le telecamere, le radio, i giornali nei posti in cui sono nate le inchieste e gli articoli che hanno