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Memoria |
***da Massimo Marnetto, 27 gennaio 2017 - "Della storia, ai politici italiani non importa nulla". L'ha detto ieri Romano Prodi, che ho ascoltato alla presentazione del libro "La Repubblica degli italiani" di Agostino Giovagnoli. Mi ha colpito questo giudizio, alla vigilia della Giornata della memoria, perché la memoria è un atto politico. Una scelta di chi vuole capire per partecipare; e partecipare per cambiare. Ma la memoria non va più di moda. Nelle scuole non si richiede di imparare a memoria le poesie, quei brevi copioni che facevano di noi studenti acerbi attori, interpreti di un'emozione. Nella vita, la memoria non serve, perché il web ricorda tutto per noi. Meglio riservare l'energia intellettiva per eseguire con velocità, piuttosto che per capire con profondità. Meglio vincere facendo di più, che convincere spiegando meglio. Nella politica, la memoria vale zero. -anzi, il passato è il negativo da rottamare; mentre il presente è solo il punto d'appoggio che ci proietta nel