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Macron all'italiana |
Roma, 8 novembre 2017 - Buttare Renzi giù dalla torre. Metaforicamente, è ovvio, ma era l'unica possibilità offerta ai "padri nobili" del Pd, Prodi, Veltroni, Parisi per tentare di salvare quel poco che resta del loro progetto iniziale. L'unica via d'uscita, se è vero quello che scrive oggi De Marchis sulla repubblica, che l'attuale leader "vuole trasformare il Pd in una bad company o, se va bene, in un alter ego". Si illude di fare il Macron italiano, ma è più probabile che finisca come Sansone con tutti i filistei e cioè che sia la torre a crollare sotto i colpi della sua folle autostima. Ieri sera lo abbiamo sentito ripetere a Floris la cabaletta del 40 per cento, che anche all'indomani dell'ennesima sconfitta in Sicilia pensa di poter raggiungere alle prossime elezioni politiche, con l'appropriazione indebita dei voti ottenuti dal Pd alle Europee prima e con il Sì al referendum istituzionale poi. "Il fatto che l'ex premier citi quei due risultati insieme fa dubitare della sua