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Libia. Piani Usa per l'intervento, Italia compresa |
Al di là di qualche espressione generica ("combinare fermezza, prudenza e responsabilità") Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni ha assicurato oggi in Senato che il governo non solo non deciderà niente senza la preventiva approvazione del parlamento ma neppure "si farà trascinare in avventure inutili e perfino pericolose per la nostra sicurezza nazionale". E a chi "snocciola numeri di soldati pronti a partire" ricorda che la Libia "è grande sei volte l'Italia e conta 200 mila uomini armati tra milizie ed eserciti". Dunque possiamo stare tranquilli? Sembrerebbe di sì, ma non troppo. Per questo si è svolto oggi pomeriggio nei pressi di Montecitorio, in contemporanea con la relazione di Gentiloni alla Camera, un sit in contro la guerra. Hanno aderito, tra gli altri, anche Emergency, Libera, Articolo21, Legambiente, Rete per la pace. Con loro, in piazza, anche Don Luigi Ciotti e Stefano Fassina di Sinistra Italiana. Accanto alle bandiere arcobaleno, ai piedi dell'obelisco di Piazza