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Libertà di stampa. L'Italia sempre più in basso. FNSI: ora la classe politica rifletta. |
***Roma, 13 febbraio 2015 - Nel rapporto annuale di "Reporters sans frontieres" l'Italia scende dal 49.mo al 73.mo posto. Il peggioramento dello stato della libertà di stampa dimostra – ha affermato Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – che l'allarme lanciato nei mesi scorsi dal sindacato dei giornalisti, da Articolo 21 e dai principali organi di stampa del Paese non era infondato. Pesa l'incapacità di fornire risposte efficaci alle criticità evidenziate dal Rapporto Onu sulla libertà di stampa in Italia, pubblicato ad aprile 2014, ma anche l'aumento esponenziale delle querele e delle azioni temerarie di risarcimento promosse contro giornalisti e giornali con evidenti finalità intimidatorie. Si tratta di questioni che la proposta di legge sulla diffamazione, anche se intende giustamente cancellare il carcere per i giornalisti, non affronta, anzi rischia di aggravare. Dietro la facciata della cancellazione del carcere – ha osservato Lorusso – si punta infatti a introdurre