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Le violenze della polizia israeliana contro i giornalisti palestinesi |
Ecco, questo mi sembra il massimo dell'intolleranza religiosa. Impedire a qualcuno di pregare il proprio dio dove meglio crede così come farsi accompagnare dalla polizia per farlo a dispetto nel luogo di preghiera dell'altro. E se il dio è il medesimo, provate a immaginare da chi sarà più disturbato (nandocan) ***di Domenico Affinito, 20settembre 2015 *- La polizia israeliana ha usato la forza contro i giornalisti che seguivano gli scontri tra le forze di sicurezza stesse e i manifestanti palestinesi che hanno avuto luogo negli ultimi tre giorni di fronte e intorno alla moschea al Aqsa di Gerusalemme Est. Gli scontri alla Spianata delle moschee sono iniziati domenica 13 settembre, in concomitanza con il Rosh Hashana, l'inizio del nuovo anno ebraico, che porta migliaia di fedeli a pregare al vicino Muro del pianto. Le tensioni erano iniziate la settimana precedente dopo che il ministro della Difesa israeliano Moshe Yaalon aveva messo al bando il movimento palestinese al Mourabitoun che