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Le ruspe di Salvini al Baobab |
***di Massimo Marnetto, 14 novembre 2018 - Distruzione dei campi, come rimozione dei migranti. Sembra questo il Salvini-pensiero, che ha spinto le ruspe contro il Baobab, il centro che a Roma da sempre dà vitto, riparo e una doccia ai migranti in transito, altrimenti senza un posto dove andare. Le telecamere hanno inquadrato mezzi pesanti che radevano al suolo baracche e tende, mentre il ministro dell'interno rilasciava dichiarazioni tronfie di soddisfazione. Il meccanismo della comunicazione della destra è chiaro: la rimozione fisica innesca quella mentale. Se il campo non c'è più, il problema non c'è più. Questa truffa va smascherata. La verità è che se il campo non c'è più, il problema si complica. Dire "sparpagliatevi e arrangiatevi" è la premessa per bivacchi nelle stazioni, parchi, edifici abbandonati; senza più assistenza legale e con l'efficiente ufficio di collocazione criminale, che arruola subito gli sbandati per spaccio e altri crimini. Un quadro di degrado noto, che è