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La meglio gioventù. I Tg di venerdì 5 febbraio |
***di Alberto Baldazzi – L'assassinio di Giulio Regeni continua ad assorbire buona parte dell'informazione di serata: aperture per tutte le testate, 3 titoli per Tg La7 e almeno un terzo di edizione su Tg4 e Studio Aperto. Da ieri ad oggi poco è cambiato, se si escludono i due arresti di cui tuttora non si conoscono i contorni (Tg La7), ma su alcune testate si profila una lettura comune: il giovane Regeni, dottorando di Cambridge e collaboratore de Il Manifesto, impegnato in Egitto nelle analisi delle lotte sindacali sotto il regime del generale Al-sisi, temeva che i suoi pezzi potessero costargli caro. La tesi di un atroce delitto frutto marcio della repressione, si fa sempre più strada. Molte ancora sono le domande, che Tg4 ci recita enfaticamente in un servizio che quasi "celebra" il dolore, tanto dei familiari che della comunità per un "oscuro e maledetto assassinio". Egualmente esplicito stasera Mentana, che nel presentare la figura di Regeni parla sin dai titoli di un "italiano