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La democrazia ai tempi del web |
Roma, 18 marzo 2018 - Dalla rappresentanza mediante i partiti alla rappresentanza per mezzo del pubblico. Sarebbe questo, secondo Nadia Urbinati, docente di scienze politiche alla Columbia University e nota editorialista di Repubblica, il dato più significativo nei risultati elettorali del 4 marzo. E spiega. "Chi ha studiato il governo rappresentativo, prima fra primo fra tutti Bernard Manin, ha riscontrato tre metamorfosi: dalla rappresentanza per notabilato, quando non c'era ancora il suffragio universale, alla rappresentanza dei partiti con l'avvento della democrazia; e da questa alla rappresentanza per mezzo del pubblico. Nei primi due casi, il pubblico era tenuto da chi gestiva la rappresentanza - i comitati elettorali, i partiti, i giornali. Nell'ultimo caso il pubblico si impone direttamente e internet rende ciò possibile...La democrazia del pubblico vuole una direttezza di rappresentanza delle questioni e dei problemi dei cittadini, fuori dalle letture ideologiche". Come questa