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Intellettuali arrestati in Turchia come traditori per aver chiesto la pace nel Kurdistan. Can Dundar scrive a Renzi dalla prigione di Silivri. |
Roma, 15 gennaio 2016 - Una ventina di professori dell'Università di Kocaeli, nei pressi di Istanbul al di là del Bosforo, sono stati fermati stamattina e condotti nel commissariato locale per essere interrogati. Colpevoli di aver firmato una petizione in cui si chiedeva di riportare la pace nel Kurdistan turco, ponendo fine alle operazioni militari. Un appello sottoscritto da centinaia di altri intellettuali, alcuni dei quali di prestigio internazionale come Noam Chomsky e David Harvey. Altri tre accademici dell'università Abant Izzet Baysal (nord-ovest dell'Anatolia) sono finiti in commissariato stamattina presto e le loro abitazioni sono state perquisite. Nei media turchi si parla di arresti avvenuti in almeno tre città, a meno di 24 ore da un duro intervento contro i firmatari dell'appello dal presidente Erdogan, che li ha accusati di tradimento insieme ai militanti del Pkk, partito dei lavoratori del Kurdistan. Tra l'indifferenza dei governi europei, il nostro compreso, Erdogan