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Il dovere della cronaca. E della memoria. Le inchieste morali di Domenico Iannacone |
Ho seguito con piacere e con attenzione le due puntate dei "Dieci comandamenti". Un giornalismo di inchiesta non aggressivo, che affida la denuncia all'evidenza dei fatti e alla singolarità delle situazioni, spesso episodi minori scelti e documentati per il loro valore esemplare. Domenico si accosta ad essi con discrezione, con una curiosità visibile ma non invadente, accompagnando l'interlocutore-testimone con una presenza costante ma pressoché silenziosa, a volte solo qualche frase per ricordargli il contenuto di domande e risposte memorizzate prima della ripresa. Chi come me ha già fatto questo tipo di lavoro sa bene quanta importanza abbiano i colloqui preparatori per la buona riuscita di un'intervista apparentemente improvvisata. Detto tra parentesi, bisognerebbe che i critici televisivi si ricordassero di quanti lavorano a queste trasmissioni di inchiesta stando dietro le quinte, svolgendo magari la più gran parte del lavoro necessario. Con buona pace di quanti ancora apprezzano