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Fischia il vento, urla la bufera. Sui giornali del 19 novembre |
In occasioni come questa, sempre meno rare purtroppo, mi chiedo se l'eccesso di drammatizzazione, sia nei toni e nei titoli che nel numero delle pagine, non finisca per scoraggiare dalla lettura e accrescere soltanto lo scoramento. Per un'informazione completa, tre o quattro pagine sarebbero più che sufficienti. Anche perché a leggere i commenti sui social network si ha l'impressione che la stragrande maggioranza delle persone, nonostante l' alluvione di particolari sui media, continui ad essere piuttosto disinformata. Che motivo può avere questa esagerazione? Tra qualche giorno, saturata l'attenzione dei lettori, quegli stessi avvenimenti saranno sottovalutati o addirittura dimenticati. Sul perché questo avvenga, un'idea però ce l'avrei. I giornali campano di pubblicità, la pubblicità ha bisogno dell'attenzione, l'attenzione si accompagna alla reazione emotiva. Esaurita quest'ultima, si tornerà all'impaginazione normale. E non importa che, nella maggior parte dei casi, si dia