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Ettore Masina |
Un altro caro amico che se ne va. Con lui avevo vissuto l'entusiasmo dei primi anni del Tg2, quello diretto da Andrea Barbato. Insieme, con Tito Cortese, rappresentavamo i colleghi nel comitato di redazione della testata. In anni successivi, quando cominciò l'escalation della militarizzazione craxiana, anche lui come pochi altri fra noi venne emarginato come "fastidioso cattocomunista". Nel denunciarlo pubblicamente, lui dichiarava ad alta voce di stare "dalla parte degli oppressi e tanto comunista che cattolico convinto". Eletto più volte come indipendente alla Camera nelle liste del PCI, si era poi molto impegnato sia con la fondazione di Lelio Basso che con la Rete a cui aveva vita con il padre Gauthier, prete operaio, per la difesa dei diritti umani e la solidarietà con il popolo palestinese. Con il mio abbraccio affettuoso alla moglie Clotilde e ai familiari, accompagno il ricordo a quello di Raniero La Valle e dei suoi collaboratori del sito www.chiesadituttichiesadeipoveri.it