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Divisi alla meta. I Tg di martedì 10 marzo |
di Alberto Baldazzi – Tutte le testate, con l'eccezione di Studio Aperto, aprono con l'ok della Camera alle riforme costituzionali. Una giornata importante e molto divisiva, anche se i "numeri" della maggioranza renziana hanno retto rendendo soddisfatto i premier. Le divisioni restano però la "cifra", a destra come a sinistra. Tg5 "stranamente" non nega quelle dentro Forza Italia, che hanno portato a votare non solo "per affetto verso Berlusconi" i 18 deputati "verdiniani". Al prossimo giro si comporteranno secondo coscienza, ovvero diranno sì alle riforme. Il fatto che Mediaset dia spazio ai dissidenti attesta che il cerchio magico dell'azienda almeno in parte si smarca dall'ex Cav, che per altro un giorno dà retta a Brunetta, quello prima a Romani. Grande passerella di politici su tutte le testate: dai Cinque Stelle che hanno abbandonato l'aula al momento del voto a Sel che espone copie della Costituzione che verrebbe sfregiata dalle riforme. Su Tg1 compare una soddisfatta ministra