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Dalla democrazia alla dittatura digitale |
Roma, 26 gennaio 2019 - In un giorno non troppo lontano vedremo la democrazia rappresentativa come oggi guardiamo alla monarchia assoluta: qualcosa di obsoleto. E' la tesi di Casaleggio e dei Cinque Stelle, ribadita giorni fa da Alessandro Di Battista. Che non sia del tutto infondata lo dimostra anche l'affollato dibattito sul rapporto tra popolo ed élite, aperto da Alessandro Baricco sulle pagine di Repubblica. Popolo e potere - Fra i tanti interventi, quello di Silvia Ronchey ha ricordato che il demos, il "popolo", non ha mai avuto per sé "il kratos, il potere o tantomeno il governo". Quest'ultimo è passato da quelli che venivano definiti aristocratici nell'antichità a quella che si definisce "élite" nei tempi moderni. Dal modo, più o meno rispettoso della volontà popolare, in cui nasce e viene rinnovata l'élite e dalla "valutazione del rapporto tra processo di selezione sociale e capacità naturali" si giudica quella che chiamiamo - non senza mistificazione, precisa la Ronchey -