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Controdemocrazia. Sui giornali del 3 novembre |
CONTRODEMOCRAZIA è il titolo che Ilvo Diamanti ha dato al suo editoriale su Repubblica, subito precisando che il neologismo non significa anti-democrazia ma "democrazia della sorveglianza"...dove la sfiducia si traduce in controllo democratico. Esercitato dai magistrati, ma anche da movimenti, comitati e dagli stessi cittadini". La formula appare un po' confusa, dato che il controllo democratico presuppone sempre un minimo di fiducia e il ruolo dei magistrati, soggetti alla legge, resta comunque diverso da quello dei movimenti e dei cittadini. E' vero, invece che "si assiste al declino dei canali della rappresentanza e della partecipazione. I corpi intermedi e i partiti:tradizionali canali di formazione della classe politica". E ha certamente ragione Diamanti ad affermare, rischiando come lui ammette l'impopolarità, che una democrazia (rappresentativa) senza partiti non esiste, non è "democratica". Quelli che oggi si mettono al servizio di un leader o di un capo corrente hanno