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Con i pastori sardi, con gli sfruttati e i senza diritto |
Si può ancora insegnare la fraternità? (nandocan) ***di Antonio Cipriani, 17 febbraio 2019* - Io non sto con i pastori sardi. Sto dalla parte di tutti gli sfruttati, di tutti quelli che vivono, lavorano, faticano e si battono contro l'ingiustizia nel cono d'ombra mediatico tutto l'anno. Sto dalla parte degli invisibili senza diritti, dei poveri di ogni luogo, delle vittime di un sistema che ha come unico valore di riferimento la massimizzazione dei profitti per pochi, a danno dei tanti. Io non sto con i pastori sardi una volta ogni tanto, quando le televisioni mi fanno vedere la loro esasperazione, il latte versato, la rabbia delle facce stravolte dalla crisi. Io sto con loro sempre. Contro le istituzioni che fanno finta di non vedere, contro la grande distribuzione che si pavoneggia nella corsa al prezzo più basso e alla qualità più infima. Contro il sistema che appiattisce culture e diritti, che annulla la dignità del lavoro, in uno scambio asimmetrico tra culture, dignità, diritti e