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Cigni e oche. Le non scelte dei gialloverdi |
Scrive oggi sul Corriere della Sera Lucrezia Reichlin che questa manovra finanziaria del governo Conte potrebbe essere "l'inizio dell'Europa a 2 velocità, con l'Italia nelle mani degli italiani" e in vista l'uscita dall'Euro. Non me lo auguro. Ma ormai dovrebbe essere chiaro che l'Europa a 27/28 e con le regole attuali non sarà mai politicamente unita. Meglio forse ricominciare da capo, come avremmo dovuto fare fin all'inizio e come probabilmente sognavano quelli di Ventotene: con la politica alla guida dell'economia e non viceversa. Quanto alle conseguenze della manovra, vedremo. Pur giudicandola severamente, consiglia prudenza anche l'analisi che segue, tratta dal blog di Mauro Zani, politico molto noto a Bologna, già parlamentare del PCI e dell'Ulivo, Presidente della Provincia e segretario regionale del Pds (nandocan). ***di Mauro Zani, 29 settembre 2018 - C'è ancora tempo per capire dove s'intende esattamente andare con questa manovra da 40 miliardi. I dettagli – in questo caso