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Chi vuole il matrimonio omosessuale deve cambiare la Costituzione. I giornali del 18 gennaio |
"Si deve escludere che l'aspirazione al riconoscimento dei diritti e doveri della coppia omosessuale possa essere realizzata soltanto attraverso una equiparazione delle unioni omosessuali". Questo, secondo Claudio Tito sulla repubblica di oggi, uno dei passaggi chiave della sentenza della Corte Costituzionale del 2010 che il governo avrebbe sottolineato con la matita blu. D'altronde, aggiungo io, sarebbe difficile credere che i costituenti immaginassero l'unione tra persone dello stesso sesso come "società naturale fondata sul matrimonio". E ancora più difficile immaginare un'interpretazione estensiva di questa portata per una materia così controversa. Se il principio generale di uguaglianza consente di aprire, per le unioni civili, alla possibilità di adottare il figlio del partner, mi sembra lecito dubitare che in Italia, a differenza di quanto avviene in altri Stati europei, il riconoscimento a una coppia omosessuale degli stessi diritti e doveri riconosciuti al matrimonio