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Che fine ha fatto il ceto medio? Caffè del 30 maggio |
La "discesa sociale". Sempre di più avvertita, scrive stamani Diamanti sulla Repubblica, da operai, pensionati, casalinghe. Dieci anni fa, nel 2006, sei famiglie "operaie" su dieci si definivano "certo medio". Oggi, quasi due su tre "si considerano ai margini della stratificazione sociale". Può rappresentarli "un partito di sinistra" che ottiene il consenso della Confindustria e attacca i sindacati dei lavoratori? Ma oggi nessuno vuole più sentir parlare di "partito operaio". Si dice che quelli che c'erano hanno fallito, eppure in quegli anni qualche progresso lo hanno pur fatto. Davvero "ci siamo abituati al declino", come scrive Diamanti? La rabbia però, quella rimane. Ed esplode , come in Francia in queste settimane, contro il Jobs Act. In Italia, in nome della governabilità, si chiede di ridurre la rappresentatività delle istituzioni, annientando quella del senato e imponendo una legge elettorale che affidi tutto il potere ad un solo partito "vincente". Il fatto è che da noi come