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Big Pharma preme su Obama contro l'India, che produce medicine low cost |
C'è chi si ostina a credere (udite, udite!) che beni e servizi essenziali come la salute, la scuola, il lavoro, l'informazione, il trasporto pubblico dovrebbero essere accessibili a tutti e a tutte le tasche. E che compito di una politica non subalterna all'economia, l'unica che possa dirsi di sinistra, sia quello di garantirne l'uso universale, sottratto alla logica del profitto. Per questo vado volentieri alla ricerca di siti web come "Remo contro", curato dal mio vecchio amico Ennio Remondino, dal quale ho tratto l'articolo che segue. (nandocan). ***di Marco Lauria, 24 gennaio 2015* - Le grandi multinazionali del farmaco fanno pressing su Obama per imporre sanzioni economiche contro i brevetti delle medicine low cost. In ballo c'è la salute di decine di milioni di persone nel mondo. Eppure la pillola anti epatite C in Europa costa 1000 euro, in India 1 euro. Chi ha ragione? Big Pharma festeggia l'arrivo in India del presidente Usa Barack Obama, previsto per il 25 e 26 gennaio