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Al Sisi, Assad e altri mostri. I giornali del 14 febbraio |
***di Corradino Mineo, 14 febbraio 2016 - Regeni preso e torturato per i contatti sul cellulare. Il Corriere apre così, con il martirio del ricercatore e giornalista in Italiano. "Il nome dei veri responsabili -scrive Sergio Romano- rimarrà un segreto di Stato e le circostanze della morte difficilmente ricostruibili". Dunque? Romano concede che - nell'attuale contesto internazionale- l'Italia non può andare in fondo, non può spingersi fino a rompere le relazioni diplomatiche con l'Egitto di Al Sisi, ma aggiunge: "Oggi più che mai abbiamo il diritto di dire al Cairo che non si vince una guerra, sia pure contro il peggiore e il più crudele dei nemici, senza il sostegno dalla pubblica opinione. È una legge democratica a cui neppure l'Egitto può sottrarsi". "Far finta di nulla - scrive Lucio Caracciolo su Repubblica- sarebbe intollerabile mancanza di rispetto non solo per la memoria di Giulio Regeni e per la sua famiglia, ma per l'Italia. Nessun paese può accettare che un suo