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Messaggi di una figlia al papà che non c'è più. E un papà risponde... - La Ragnatela News
Non voglio raccontare una storia strappalacrime, ma una bella storia di un amore che va oltre la vita. Una figlia ha scritto per anni messaggi al papà che però non c'era più. Raccontava, scrivendo al numero di telefono del cellulare del papà messaggi d'amore, di tristezza, di sconforto, ma anche di gioia. Per quattro anni, delusioni d'amore, successi nello studio in uno scrigno che credeva segreto e che pensava potesse - in qualche maniera - conservare - in un'epoca telematica tutto l'amore da esprimere al proprio papà, o magari farglieli recapitare. Tutti vorremmo poter raccontare ad un genitore, ad un nonno che non c'è più, quello che ci accade giornalmente. Tutte le mattine arrivato in ufficio per prima cosa io telefonavo a mia madre per raccontargli serata e programmi della giornata. Un rituale che si è protratto per anni per raccontare gioie dolori, preoccupazioni, progetti e sogni. Qualcosa che è venuto a mancare in un'età in cui, ormai formato, in qualche maniera ho saputo andare avanti e continuare con un enorme vuoto, la mia esistenza. Questo vuoto in una ragazza giovane è stato molto grande. In qualche maniera l'ha riempito di parole da non lasciare al vento. Avrebbe voluto raggiungere colui con il quale si confidava e a cui raccontava tutto.