laltroveappuntidipoesia.com
"Due cartoline dal mio paese", poesie inedite di Sciascia | L'Altrove - L'Altrove - Appunti di poesia
1 Il paese del sale, il mio paese che frana – sale e nebbia – dall’altipiano a una valle di crete; così povero che basta un venditore d’abiti smessi – ridono appesi alle corde i colori delle vesti femminili – a far festa, o la tenda bianca del venditore di torrone. Il sale sulla piaga, queste pietre bianche che s’ammucchiano lungo i binari – il viaggiatore alza gli occhi dal giornale, chiede il nome del paese – e poi in lunghi convogli e scendono alle navi di Porto Empedocle; il sale della terra – “e se il sale diventa insipido come gli si renderà il sapore?” (E se diventa morte, pianto di donne nere nelle strade, fame negli occhi dei bambini?). 2 Questo è il freddo che i vecchi dicono s’infila dentro le corna del bue; che svena il bronzo delle campane, le fa opache nel suono come brocche di creta. C’è la neve sui monti di Cammarata, a salutare questa neve lontana c’erano un tempo festose cantilene. I bambini poveri si raccolgono silenziosi sui gradini della scuola, aspettano che la porta si apra: fitti e intirizziti come passeri, addentano il pane nero, mordono appena la sarda iridata di sale e squame. Altri bambini stanno un po’ in disparte, chiusi nel bozzolo caldo delle sciarpe.