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Estratto da "In tasca la paura di volare" di Lorenzo Foltran | L'Altrove - L'Altrove - Appunti di poesia
Pubblichiamo di seguito un estratto dalla raccolta In tasca la paura di volare (Oèdipus, 2018) di Lorenzo Foltran. Perché canto poemi e sacrifico carmi sognando donne sparse, stanco di quelle vere? Meduse tra erba e terra, bruciano le parole con succosi veleni. Figure evanescenti sdraiate su più versi, ninfe, dee, sirene che seppure non muse, ispirano il volere. Dal rituale non nasce vino, profumo, miele, ma fumo dalle carni. Ora un po’ timorosa ti domandi che cosa devo dirti, scivolando sul velo dei capelli, quale mistero o storia. Non molto in vero, solo che al museo riempivi quelle stanze vuote e pronte ad accogliere qualcosa con te e la tua risata (a questo punto mi hai chiamato in treno, ma adesso non importa). Davvero, cosa c’era da vedere l’ha riflesso uno specchio, quello che c’era da sentire un altro. E non te ne sei accorta. Non c’è più posto per la poesia. Sugli scaffali la polvere, neve d’inverno, sta coprendo ciò che resta, quello che non si vende, ciò che nessuno vuole. A me basta che qualche mano incerta alla ricerca di una storia, sbagli sezione e con le dita impolverate lasci l’unica impronta che il libro può lasciare. Di giorno in giorno andiamo scavando a fatica, la mano nuda, nel punto per noi scelto. Ma poi il tufo, la pietra e la mente stanca cerca la luce che fu prima. Alcun tesoro tra l’ombra e la terra. Questa buca è solo la nostra tomba. L’AUTORE Lorenzo Foltran nel novembre del 2011, ha conseguito la laurea magistrale in Italianistica all’Università Roma Tre con la tesi La Musa e il Poeta: la relazione io-tu nella lirica amorosa tra origini e contemporaneità. Successivamente, si è diplomato in management dei beni e delle attività culturali dopo aver seguito un master di secondo livello tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’École Supérieure de Commerce de Paris. Ha lavorato per importanti istituzioni culturali come la Casa delle Letterature (Festival delle Letterature) e l’Institut français (Festival della narrativa francese) a Roma e la Fête de la Gastronomie e il Pavillon de l’Eau a Parigi, dove attualmente risiede. In tasca la paura di volare è la sua prima raccolta poetica.