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Non da sue notizie da oltre tre mesi, il cardinale Sepe: “stimolare nuove ricerche per dare risposte alla famiglia”
Sabato prossimo a Cercola fiaccolata di sensibilizzazione per il prosieguo delle ricerche di Salvatore Tarantino. Il sostegno ed il calore umano e cristiano ma anche la costante preghiera dell’Arcivescovo di Napoli per i familiari del giovane Salvatore Tarantino, scomparso dal 2 dicembre dello scorso anno e del quale ancora non si hanno notizie. Il Cardinale Crescenzio Sepe ha infatti voluto esprimere alla moglie, ai figli ed ai familiari di Salvatore la propria vicinanza e la propria solidarietà, in una lettera indirizzata al Parroco della Chiesa dell’Immacolata Concezione di Cercola, Don Vincenzo Lionetti, il sacerdote che ha organizzato una fiaccolata per stimolare il prosieguo delle ricerche del giovane e pregare per Salvatore ed i suoi familiari.Salvatore Tarantino, titolare di due bar, non da sue notizie dal 2 dicembre 2013, data della scomparsa: gli investigatori stanno valutando diverse piste tra le quali quella legata alla denuncia del giovane per una richiesta di ‘pizzo’ ai suoi danni ma al momento non ci sono stati risvolti significativi nelle indagini. L’iniziativa, intitolata ‘accendiamo la speranza’, si terrà sabato prossimo ed avrà inizio alle ore 19.30 di sabato prossimo, subito dopo la Messa vespertina, quando un fiume di fiaccole, presieduto dal parroco, percorrerà il corso principale della cittadina per raggiungere poi il centralissimo Piazzale dei Platani dove sono in programma un momento di preghiera e di riflessione e, subito dopo, gli interventi dei familiari del giovane scomparso e delle istituzioni. E sulla manifestazione di solidarietà, il Cardinale Sepe ha invocato la benedizione celeste: “auspico – ha infatti sottolineato l’Arcivescovo nella missiva che il parroco cercolese leggerà pubblicamente sabato sera – che l’iniziativa, che coinvolge molteplici realtà sociali e religiose, sia stimolo per non dimenticare e per arrivare alla soluzione del problema, in modo da dare risposte alla famiglia, così che possa trovarvi maggiore pace interiore”. Intanto, la famiglia del 24enne cercolese continua a chiedere con forza che non si smetta di cercarlo ed ha lanciato un nuovo accorato appello alle istituzioni: “Salvatore deve tornare a casa, siamo pronti a qualsiasi cosa – dicono – Pretendiamo che lo si cerchi ovunque e che il suo caso non finisca nel dimenticatoio”.