giornalepop.it
IL CREATIVO SATOSHI KON IN ITALIA - GIORNALE POP -
Satoshi Kon era un grande regista, autore e character designer di anime giapponese e assistente di Katsuhiro Ōtomo (il creatore di “Akira”) nella stesura di manga e soggetti per film. Debutta alla regia nel 1997 con il thriller psicologico “Perfect Blue”. Inizialmente prodotto come film per il mercato home video, consideratone l’elevato livello viene poi distribuito e proiettato nelle sale cinematografiche, ottenendo un ottimo riscontro di pubblico e di critica, tanto da vincere premi al FantAsia Film Festival di Montréal ed al Fantasporto Film Festival di Oporto. Il successo incontrato dalla sua opera prima gli consente di proseguire la carriera registica disponendo di buoni budget e godendo di un’ampia libertà creativa, tanto che i suoi soggetti avranno sempre poco in comune con quelli generalmente scritti per gli anime, caratterizzandosi soprattutto per le tematiche psicanalitiche e sociali. Nel 2001 scrive e dirige quindi il suo secondo film “Millennium Actress”, che pure riscuote consensi di pubblico e critica e, due anni dopo, il terzo, “Tokyo Godfathers”, una deliziosa favola per adulti ambientata tra gli homeless di un immaginaria metropoli, proiettato anche nelle sale italiane. Nel 2004 interrompe temporaneamente la serie di lungometraggi per scrivere e dirigere la serie breve “Mōsō Dairinin”, uscita in Italia col titolo “Paranoia Agent”, per tornare subito al cinema due anni dopo con “Paprika – Sognando un sogno”, un poliziesco “onirico” tratto dal romanzo di Yasutaka Tsutsui, presentato in concorso alla 63a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Satoshi Kon muore nel 2010, all’età di 47 anni, per un tumore al pancreas. Qui di seguito parlerò di due opere del famoso artista giapponese uscite in DVD in Italia. Tokyo Godfathers Sceneggiatura: Satoshi Kon, Keiko Nobumoto Regia: Satoshi Kon Musiche: Moonriders, Keiichi Suzuki Fotografia: Katsutoshi Sugai Art director: Nobutaka Ike Anno: 2003 Durata: 92 min. Contenuti extra: Il percorso dell’animazione, Galleria di immagini con colonna sonora, Dietro le quinte, Trailer vari Prezzo: € 25,00 È uscito a fine giugno 2005 in dvd, prodotto dallo studio Mad House, “Tokyo Godfathers”, il nuovo film di animazione del regista giapponese Satoshi Kon, braccio destro di Katsuhiro Otomo e famoso per la regia di serie animate come “Millenium Actress” e “Perfect Blue”. Il film, che trae libera ispirazione da “In nome di Dio”, lungometraggio di John Ford del 1948, è ambientato nel giorno della vigilia di natale e ha come protagonisti tre senzatetto: Gin, un ex ciclista alcolizzato, Hana, un ex travestito e Miyuki, una ragazza scappata di casa. Mentre i tre rovistano tra mucchi di spazzatura per cercare i loro regali di Natale, sentono il pianto soffocato di una neonata proveniente da un cumulo di immondizia. Gin propone subito di correre alla polizia e consegnare la bimba abbandonata, ma Hana, che ha sempre sognato di essere madre, decide di tenerla e di chiamarla Kiyoko. Aiutati da un biglietto da visita e da qualche fotografia, i tre vanno alla ricerca della casa della bambina. Il viaggio in una metropoli innevata e ostile farà uscire allo scoperto paure, speranze ed emozioni e metterà alla prova il senso di responsabilità di ognuno dei componenti della strana famiglia. Questo film, intelligente complesso e ricco di risvolti, rivela fin dall’inizio le sue indiscutibili potenzialità artistiche. Vengono affrontate tematiche di cocente attualità come: l’omosessualità, l’AIDS e la solitudine. Dal punto di vista tecnico, poi, l’opera di Kon si distingue per un’ottima animazione vecchio stampo, dove non prevalgono le ricostruzioni digitali e in cui personaggi e scenari sono per lo più disegnati a mano e non animati al computer. Un cenno merita il finale, alquanto bizzarro, con i grattacieli di Tokyo che danzano al ritmo dell’inno alla gioia di Beethoven in versione techno. Malgrado il film non rinunci a comunicare buoni sentimenti, pillole di saggezza e termini con un happy ending, colpisce l’estraneità a certi cliché di marca disneyana. Per questo motivo “Tokyo Godfather” è gradevole anche a un pubblico adulto ed è perfetto per gli amanti dell’animazione in cerca di contenuti più profondi e credibili. Paranoia Agent Regia: Satoshi Kon Nazione: Giappone Durata: 13 Episodi da 25 min. Editore: Panini Comics Anno di pubblicazione: 2007 Audio: Ita 5.1-Ita 2.0-Giap 2.0 Formato video: 16:9 Sottotitoli: Italiano Contenuti Speciali: Intervista A Satoshi Kon (Dvd 1), Opening & Ending Originali (Dvd 2), Storyboard Animato, Completo, Del Primo Episodio (Dvd 2), Commento Dei Produttori Agli Episodi 11-13 (Dvd 3) Prezzo: € 24,90 È uscita nel corso del 2007 per Panini Video, divisione editoriale di Panini Comics che si occupa di Home Video, “Paranoia Agent”, prima serie animata in tredici episodi creata nel 2004 dal grande regista giapponese Satoshi Kon, artista famoso in tutto il mondo per capolavori come “Perfect Blue”, “Tokyo Godfathers” e “Paprika”, insieme al suo partner storico, lo studio Madhouse. La storia è ambientata nella Tokyo dei giorni nostri e ruota attorno a un misterioso criminale, Shonen Bat, che attacca dei passanti colpendoli con una strana mazza da baseball. La sua prima vittima è la giovane e introversa Tsukiko Sagi, una designer famosa per aver creato una mascotte molto popolare in Giappone, ma ora alle prese con una crisi creativa. Non si sa chi sia questo misterioso criminale, ne perché lo faccia: l’unica cosa certa è che sembra essere un ragazzino delle elementari che si muove sui rollerblade. Due investigatori cominciano a seguire il caso, ma si rendono subito conto che c’è qualcosa che non quadra. Come ci si può aspettare da un autore sofisticato come Kon, “Paranoia Agnet” è un titolo complesso e ricco di simbolismi, un prodotto molto particolare destinato a un pubblico esigente. A differenza di altri maestri dell’animazione contemporanei come Miyazaki, infatti, questo artista preferisce rivolgere le sue opere ad un pubblico adulto, cosciente ed informato sulle problematiche della società moderna. Per evidenziare la sua scelta adotta uno stile fortemente realistico anche se piacevole. “Paranoia Agnet” è una serie che travalica gli standard televisivi e affronta tematiche difficili e scabrose. Nel corso dei tredici episodi viene sezionata pezzo dopo pezzo la società giapponese odierna di cui si evidenziano, senza pudori, i drammi ed i crimini. I personaggi sono vittime qualunque del sistema, il risultato disumanizzato della società nipponica. Il lato thriller della vicenda, seppur importante e ben sostenuto, serve da contenitore e lascia larghissimo spazio alle vicende umane dei vari protagonisti che si alternano e si susseguono di puntata in puntata. Il character design di Masashi Ando è molto particolareggiato e realista, le animazioni sono eccellenti così come le musiche di Susumu Hirasawa, adatte a raccontare le situazioni di cui le vittime di Shonen Bat sono protagoniste. Particolarmente riuscito il doppiaggio italiano, indispensabile per poter godere appieno di una serie dalle molte sfaccettature e dai forti contenuti psicologici come questa. Il comparto video è di discreto livello anche se, in alcune circostanze, si nota una definizione non perfetta dell’immagine e qualche sfocatura. Considerando però la presenza su un singolo dvd di 5 episodi più extra il risultato è comunque più che accettabile. Molto buono poi il comparto audio così come i menù animati particolarmente gradevoli. Alla luce di quanto detto possiamo dunque considerare questo prodotto, senza paura di smentita, un must sia per gli appassionati di thriller che per quelli dell’animazione giapponese.