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DISASTRO FERRARI A MARINA BAY, HAMILTON A +28
Tappa a Singapore per il 14esimo appuntamento del campionato mondiale 2017 di Formula 1: si corre sullo spettacolare Marina Bay Street Circuit, un circuito non permanente che si snoda nel modernissimo e lussuoso centro residenziale della baia di Singapore. In particolare fanno bella mostra di sé la ruota panoramica e le tre torri del monumentale Hotel Marina Bay Sands. La corsa è caratterizzata dal senso di marcia antiorario e dallo svolgersi in notturna, dunque al chiarore dello straordinario impianto di illuminazione artificiale. Sebastian Vettel ha dato spettacolo durante le qualifiche del sabato, spingendo al limite la sua Ferrari e conquistando una preziosa pole position in vista della gara. Dietro al tedesco le due Red Bull e poi Kimi Raikkonen. In ritardo le due Mercedes, solo quinta e sesta. Deludono anche le Forse India, che non superano Q2 e le due Williams, già eliminate in Q1. Griglia di partenza del Gran Premio di Singapore 1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1’39″491 2 Max Verstappen (Red Bull) 1’39″814 3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1’39″840 4 Kimi Raikkonen (Ferrari) 1’40″069 5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1’40″126 6 Valtteri Bottas (Mercedes) 1’40″810 7 Nico Hulkenberg (Renault) 1’41″013 8 Fernando Alonso (McLaren) 1’41″179 9 Stoffel Vandoorne (McLaren) 1’41″398 10 Carlos Sainz (Toro Rosso) 1’42″056 Eliminati in Q2. 11 Jolyon Palmer (Renault) 1’42″107 12 Sergio Perez (Force India) 1’42″246 13 Daniil Kvyat (Toro Rosso) 1’42″338 14 Esteban Ocon (Force India) 1’42″760 15 Romain Grosjean (Haas) 1’43″883 Eliminati in Q1. 16 Kevin Magnussen (Haas) 1’43″756 17 Felipe Massa (Williams) 1’44″014 18 Lance Stroll (Williams) 1’44″728 19 Pascal Wehrlein (Sauber) 1’45″059 20 Marcus Ericsson (Sauber) 1’45″570 Via alla corsa dato sotto la pioggia battente; tutti i top team scelgono di partire con le gomme intermedie. I piloti con lo scatto migliore sono Raikkonen, Alonso ed Hamilton, ma la frittata per la scuderia di Maranello si materializza dopo appena cento metri. Kimi tenta il sorpasso a sinistra su Verstappen, i due si toccano innescando una carambola che va a coinvolgere anche Vettel e Alonso. Subito fuori gara Raikkonen e Verstappen; Vettel poco dopo scivola sul suo stesso olio e termina il weekend contro le protezioni. Alonso tenta di proseguire con la vettura danneggiata, ma deve gettare la spugna dopo qualche tornata. Quando la safety car viene richiamata e la corsa può ricominciare, la vettura che si ritrova al comando è la Mercedes di Hamilton. L’inglese, con le due Ferrari e con Verstappen fuori dai giochi ha il Gran Premio in pugno e può iniziare la sua cavalcata trionfale. L’asfalto umido nasconde comunque altre insidie. Va a sbattere Kvyat e la direzione di gara ricorre ad una nuova safety car per liberare la pista dai detriti. Cessa di piovere e col passare dei minuti c’è sempre meno acqua lungo il circuito. Magnussen è il primo a rischiare le gomme da asciutto, poi seguito da tutti gli altri. Il solo Ricciardo tenta di mettere pressione al leader della corsa Hamilton, ma la sua Red Bull non è abbastanza veloce. Ultimo brivido a mezzora circa dalla conclusione, quando la direzione di gara deve mandare in pista una terza safety car per dare modo ai commissari di rimuovere la vettura di Ericsson, rimasta ferma in mezzo alla strada dopo un incidente. Hamilton perde il suo vantaggio nei confronti degli inseguitori, ma non tarda giro dopo giro a riprendere un discreto margine. I sessantuno giro previsti non vengono completati, come da regolamento la bandiera a scacchi mette fine alla competizione allo scadere delle due ore. Hamilton precede sul traguardo Ricciardo e Bottas e fa un importante step in avanti per quel che riguarda la lotta per il titolo mondiale. Il suo vantaggio nei confronti di Vettel sale infatti a 28 punti. Ordine di arrivo 1 Lewis Hamilton (Mercedes) 2h03m23.543s 2 Daniel Ricciardo (Red Bull/Renault) 4.507s 3 Valtteri Bottas (Mercedes) 8.800s 4 Carlos Sainz (Toro Rosso/Renault) 22.822s 5 Sergio Perez (Force India/Mercedes) 25.359s 6 Jolyon Palmer (Renault) 27.259s 7 Stoffel Vandoorne (McLaren/Honda) 30.388s 8 Lance Stroll (Williams/Mercedes) 41.696s 9 Romain Grosjean (Haas/Ferrari) 43.282s 10 Esteban Ocon (Force India/Mercedes) 44.795s 11 Felipe Massa (Williams/Mercedes) 46.536s 12 Pascal Wehrlein (Sauber/Ferrari) 2 Giri Giornata molto amara per la Ferrari e per i suoi sostenitori. Quella di Marina Bay era una corsa che avrebbe dovuto essere favorevole per Maranello, come in precedenza lo erano state altre piste lente come Montecarlo e Budapest. Invece si torna da Singapore con zero punti e tanto rimpianto. Quel sprint al via che ha deciso la corsa in negativo poteva sicuramente essere gestito meglio. Classifica mondiale piloti (prime posizioni) 1 Lewis Hamilton 263 2 Sebastian Vettel 235 3 Valtteri Bottas 212 4 Daniel Ricciardo 162 5 Kimi Raikkonen 138 6 Max Verstappen 68 7 Sergio Perez 68 8 Esteban Ocon 56 Prossima gara in Malesia il 1 ottobre.