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Per non scambiare il giorno per la notte | OggiScienza
Prenotare un volo e ritrovarsi all'altro capo del mondo per visitare luoghi lontani o per intessere nuovi affari, è sempre più facile. Il nostro corpo però pone un limite alla rapidità con cui raggiungiamo le zone più distanti, perché impieghiamo tanti giorni ad adattarci ai nuovi ritmi di veglia e riposo imposti dal cambiamento del fuso orario. La recente scoperta dei geni coivolti nel fenomeno noto come jet lag, dà una spiegazione alla sensazione di affaticamento e disordine che avvertiamo al cambiamento dei ritmi di sonno-veglia, e potrebbe portare allo sviluppo di nuovi farmaci per favorire un miglior adattamento del nostro corpo.