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Quando l'anestesia fa male | OggiScienza
La prima volta che se ne sentì parlare era il 16 ottobre del 1946. Un dentista americano, William Thomas Green Morton, per la prima volta aveva usato un anestetico, l’etere, per operare un paziente e rimuovergli un tumore al collo. Da allora l’anestesia ha continuato a essere utilizzata e migliorata nel tempo. Sono stati scoperti anestetici sempre più sicuri ed efficaci, ma i lati oscuri sono ancora tanti. Ad iniziare dal suo meccanismo d’azione ancora sconosciuto, per finire con gli effetti tossici neuronali.