oggiscienza.it
Si fa presto a dire bradipo | OggiScienza
CRONACA - Quando ho visto il video qui sopra (che poche settimane fa impazzava in rete) la prima domanda che mi è venuta in mente è stata: ma come diavolo fa questo animale a esistere (data la selezione naturale)? (È ironica, per l'amor del cielo, non vorrei stuzzicare un infinito dibattito fra i lettori sui fondamenti teoria darwiniana, come tanto spesso accade sulla pagine di questa rivista). Se qualcuno comunque fosse curioso di capire come la natura ci abbia fatto pervenire un animale tanto bizzarro, qualche risposta la può trovare in un recente paper pubblicato sul Journal of Mammalian Evolution, firmato da John Nyakatura. La storia è un po' complicata. Prima di tutto bisogna sapere che sotto il nome comune di bradipo si celano in realtà due generi diversi di animali, i Choloepus (bradipi bidattili, con due dita) e i Bradypus (bradipi tridattili). La parentela fra i due non è molto stretta. Anzi, dalle ultime analisi genetiche si dimostra che i Bradypus sono più strettamente imparentati a Megalonyx (un bradipo gigante estinto) di quanto non lo siano i Choloepus, che invece appartengono a un sottogruppo che include altre specie giganti estinte come il Megatherium.