tradurreilgiappone.com
Ricetta anko, la marmellata di azuki | Tradurre il Giappone
Quando si parla di cucina giapponese, si pensa sempre ai soliti sushi, sashimi, tempura. Ultimamente nei ristoranti giapponesi si stanno diffondendo anche altre specialità, come ramen, katsudon, takoyaki. Ben pochi però conoscono i dolci giapponesi, wagashi (和菓子). Con wagashi si intende la pasticceria tradizionale giapponese, cioè i dolci che di solito vengono serviti durante la cerimonia del tè (ma non solo). Gli ingredienti alla base di questi dolci sono tutti naturali, estratti da piante: lo zucchero di canna, i fagioli azuki, farina di riso glutinoso, l’agar agar, usato come gelificante naturale, estratto dalle alghe. Tra i diversi tipi di wagashi sicuramente i più noti sono i mochi, daifuku, manjū, dango, yōkan, dorayaki. Oggi, come prima cosa, vedremo uno degli ingredienti alla base di molti dolci giapponesi, ovvero l’onnipresente anko 餡子, la marmellata di fagioli azuki. Esisono diversi tipi di anko, ma i più comuni sono sicuramente lo tsubuan 粒餡 (tsubu = chicchi; an sta per anko) e il koshian 漉し餡 (koshi dal verbo kosu = filtrare). La prima versione è quella meno lavorata, che conserva le pellicine dei fagioli (vedi anche immagine sotto), mentre la seconda è quella più lavorata, dalla consistenza più liscia e cremosa. Tempo fa ho preso …