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Storia. La Parrocchia di San Girio e la bolla dell’arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia | LO SPECCHIO Magazine
Raimondo Giustozzi Alessandro Borgia, arcivescovo e principe di Fermo, nella stessa bolla del 28 novembre 1739 nella quale erigeva a parrocchia la chiesa di San Girio in Potenza Picena, invitava il rev.do Domenico Mozzoni, allora pievano di S. Stefano, unico parroco di Potenza Picena, a presentarsi in Arcivescovado perché “consentisse allo smembramento dell’animato della sua Parrocchia ed alla assegnazione di redditi sufficienti alla manutenzione della nuova chiesa parrocchiale ed al sostentamento del titolare”. Il Pievano don Domenico Mozzoni, comparso in Arcivescovado nei termini stabiliti, “dava il proprio consenso alla erezione della nuova parrocchia, allo smembramento dell’animato e assegnava per la manutenzione della chiesa e per il sostentamento del nuovo titolare pro tempore tutti i singoli beni spettanti alla chiesa rurale di San Girio, situati sia dentro sia fuori il paese di Montesanto (l’attuale Potenza Picena), concessi al Pievano stesso e ai suoi successori in