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«A termine, a progetto, o gli stage; ma qualcuno mi vuole davvero?» | LO SPECCHIO Magazine
«A termine, a progetto, o gli stage; ma qualcuno mi vuole davvero?» do Beppe Severgnini con il contributo di Stefania Chiale dal Corriere.it Il terzetto avanza tra le montagne basse senza neve. I sentieri sono quelli estivi, è come se gli avessero levato il colore. Una passeggiata in bianco e nero: solo il cielo è azzurro. La Pianura padana, in basso, è un cuscino di nebbia. Camminano insieme Annamaria, classe 1936; il figlio Paolo, nato nel 1962; il nipote Filippo, che tra poco compirà 23 anni. Tre caratteri diversi. Lei ironica e tenace. Paolo genericamente amareggiato, abitualmente polemico, regolarmente insoddisfatto. Filippo ha imparato a non far caso agli umori paterni. Ha tutta la vita davanti, come recita il titolo di un film che non ha visto. Nel 2016 finirà l'università e deciderà cosa fare. Non ha voglia di parlarne con il padre e la nonna, durante una passeggiata, il penultimo giorno dell'anno. Ma non c'è pericolo: lo faranno loro. ANNAMARIA: «La passeggiata». Come quel