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Imprenditori o sognatori? Quando le due figure si sovrappongono? | Rivista delle Imprese e dei Mercati Internazionali
"Portatemi via la mia gente e lasciatemi le aziende vuote e presto l'erba crescerà sul pavimento dei reparti. Portatemi via le aziende e lasciatemi le persone con cui lavoro e presto avrò aziende migliori di prima". Questo diceva Andrew Carnegie, imprenditore britannico naturalizzato statunitense (Dunfermline, 25 novembre 1835 – Lenox, 11 agosto 1919) che, con tutta probabilità è stato uno degli imprenditori, e filantropi, più importanti ed influenti della storia dei nostri tempi. Carnegie è ricordato per avere costruito dal nulla – il suo primo lavoro, a tredici anni, fu fare il garzone in un cotonificio - uno vero e proprio impero economico, giungendo alla costituzione di una delle più potenti e influenti aziende della storia degli Stati Uniti, la Carnegie Steel Company. Raggiunta la ricchezza, nella seconda parte della sua vita, si è reso celebre ad amato per la sua attività filantropica che ha permesso di fondare università, biblioteche e musei e non solo negli Stati Uniti, ma