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Due parole sulle primarie del PD (poi basta) | Raffaele Viglianti
Parlando sempre da osservatore esterno, della giornata di domenica la cosa da salutare con maggiore soddisfazione è la partecipazione. In assoluto numeri inferiori rispetto al passato, ma visto lo stato di salute del PD in questo primo anno di governo fasciogrillino, e viste le batoste nei recenti appuntamenti elettorali, un milione e settecentomila persone (in carne ed ossa) che si sono messe in fila non sono poche, anzi. Al di là dell'esercizio di democrazia occorre anche capire da chi è formato questo milione e settecentomila persone che hanno votato. Uno zoccolo duro di iscritti/militanti/elettori. Un po' di persone per dare una lezione a Renzi e ai renziani, nella speranza che davvero mettessero in atto la minaccia di andar via qualora avesse vinto Zingaretti. Un altro pezzo per dare un segnale di resistenza democratica al governo. E infine un'ultima porzione di partecipanti che hanno visto in Zingaretti la possibilità di una virata a sinistra del PD, nella speranza di un