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Cronache da Casal Bruciato | Raffaele Viglianti
Esserci oggi, a via Satta, a Casal Bruciato, era troppo importante. Per sancire i principi di umanità, di solidarietà, di democrazia, di legalità. Per far capire ai fascisti che, davvero, devono smetterla di impossessarsi di periferie nelle quali non vivono e che utilizzano solo per fomentare odio nei confronti delle minoranze, sempre forti coi deboli, i vigliacchi. Per far capire ai cittadini di quei quartieri che esiste davvero chi vuole dar loro una mano, oggi, e che in qualche forma l'ha fatto, fino ad oggi. E, non ultimo, per testimoniare alla famiglia rom vittima di violenze indicibili tutto il sostegno e la vicinanza possibile. Appena arrivo a via Satta incontro Daniele Leppe, manco a farlo apposta, e mi viene istintivo andare a salutarlo e ringraziarlo. Daniele si schernisce, fa il modesto ma davvero credo che attualmente, a Roma, non ci sia nessuno nel nostro campo che come lui riesce a testimoniare l'impegno per salvaguardare, proteggere, difendere i diritti degli ultimi.