nandocan.it
Se è una rivoluzione |
Me lo ricordo, caro Raniero, quel convegno di Cortona, dal 10 al 12 ottobre del 1986. C'ero anch'io, tra gli altri, ma non eravamo in tanti a difendere le ragioni dell'Utopia. Ed è vero che la politica sembra sempre la stessa. Facevamo le marce contro i missili a Comiso, ma i missili restavano comunque. Di diverso, rispetto ad allora, c'è che l'opposizione sembra non aver più un orizzonte ideale condiviso e che a guidarla possa essere soltanto chi si fa portavoce o megafono della sua rabbia impotente. Come per i falsi messia di cui parla il vangelo, è difficile allora distinguere i veri dai falsi profeti, la rivoluzione dalla controrivoluzione. Tuttavia, come scrivi, la rivoluzione si farà perché, come tante altre volte nella storia, la realtà delle cose finirà per imporsi. E l'antico regime dovrà cedere al nuovo. A noi non resta che lavorare perché la rivoluzione "si faccia" pacificamente, senza le cesure violente che i più anziani tra noi hanno fatto a tempo a vivere di persona